FAQ2026-05-22T04:21:18+02:00

FAQ – Domande frequenti

Il progetto è a norma di legge?2026-05-22T04:14:25+02:00

Conformità Normativa e Legale

Il progetto A.R.M.S. opera in totale conformità con l’attuale quadro regolamentare italiano ed europeo in materia di telecomunicazioni.

L’infrastruttura utilizza apparati a corto raggio SRD (Short Range Devices) operanti nella banda d’uso collettivo degli 868 MHz, disciplinata dal Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF). Ai sensi dell’Art. 105 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. 259/2003 e succ. mod.), tali dispositivi rientrano nel regime di Libero Uso.

Questo regime esonera gli utilizzatori e gli enti ospitanti da:

  • Richieste di licenze, concessioni o autorizzazioni ministeriali.
  • Pagamento di canoni, tasse di concessione o contributi di frequenza.
  • Possesso di patenti d’operatore radio (es. patente radioamatoriale).

Ciascun nodo della rete è configurato per rispettare rigorosamente i limiti di potenza massima di trasmissione (25mW EIRP) e i parametri di Duty Cycle imposti dalla raccomandazione europea CEPT ERC/REC 70-03, garantendo un’infrastruttura sicura, ecocompatibile e pienamente a norma di legge.

Cosa dice la legge?2026-05-22T04:18:19+02:00

Il Quadro Normativo Italiano ed Europeo

L’architettura legale che garantisce l’uso libero di queste frequenze si basa su tre pilastri:

1. Il Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. 259/2003 e successive modifiche)

È la legge quadro italiana. L’articolo di riferimento cardine è l’Articolo 105 (Modificato dal D.Lgs. 28 maggio 2024, n. 80 in recepimento delle direttive europee), il quale elenca i casi di “Libero Uso”.

  • Il principio: Il testo stabilisce che per determinate categorie di apparati, tra cui quelli a corto raggio (SRD) per trasmissione dati, non è richiesta alcuna licenza individuale, dichiarazione di inizio attività (DIA), né il pagamento di contributi fisse o canoni governativi.

2. Il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF)

Il PNRF è il documento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che assegna le bande radio.

  • La banda 868 MHz: La nota 110A (e successive note di aggiornamento del PNRF) recepisce la normativa europea e destina la banda 863-870 MHz ad applicazioni non specifiche a corto raggio (SRD).

  • I limiti di legge: Per essere a norma e a libero uso, i dispositivi devono rispettare due parametri tecnici (che l’hardware di A.R.M.S. rispetta nativamente via software):

    1. Potenza di trasmissione (EIRP): Massimo 25 mW (+14 dBm).

    2. Duty Cycle: Limite del 1% o 10% a seconda della sotto-banda specifica (il tempo massimo in cui un dispositivo può occupare la frequenza radio in un’ora, per evitare saturazioni).

3. La Decisione CEPT/ERC/REC 70-03

A livello europeo, il quadro di riferimento è dettato dalla raccomandazione della Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni (CEPT). L’Annesso 1 di questa raccomandazione disciplina i dispositivi SRD non specifici, garantendo la libera circolazione e l’uso comune di tali apparati in tutta l’Unione Europea.

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